L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri.

Questo sito è uno spazio dove l‘arte e la cultura possono esprimersi liberamente e dove i colori raccontano le emozioni e le sfumature dell’essere

La mia passione di sempre è l’arte insinuatasi nella mia vita fin dall’infanzia. Ho insegnato matematica per più di trent’anni, nel 2009 ho aperto una galleria d’arte a Pescarenico, rione storico della mia città, che è sede di un’associazione culturale dove collaboro con mia figlia organizzando eventi culturali, mostre, presentazioni di libri. Dal 2021 la galleria cambierà sede e si trasferirà in centro città in Via Ghislanzoni (angolo Via Appiani).

Quest’attività mi ha permesso di completare il “puzzle” della mia vita interiore unendo professione e affetti familiari con tanta passione per la pittura.

Durante la mia carriera artistica ho sperimentato tutte le tecniche con artisti che mi hanno istruito e guidata alla ricerca della mia “cifra stilistica”. Ho sempre ricercato ciò che mi emoziona, a volte un paesaggio, uno stato d’animo o un pensiero cercando di tradurlo in opera su carta o tela con ogni mezzo e tecnica possibile.

Ciò che mi preme è suscitare nell’osservatore un “moto dell’anima” perché possa andare oltre la realtà apparente.

Art has always been a passion of mine and it has crept into my life since childhood. I have been teaching Mathematics for longer than thirty years and in 2009 I founded an art gallery in Pescarenico – a historic district of my city – which is home to a cultural association where my daughter and I collaborate. Here we organise a wide range of cultural events, art exhibitions and book presentations.

This activity allowed me to complete the  puzzle of my inner life by combining both profession and affection with so much passion for painting.

During my artistic career I have experienced all the techniques thanks to many artists who guided me in search of my “signature style”.
I have always been looking for what makes me feel moved, like a landscape, a state of mind or a thought, with the aim of turning it into a work on paper or canvas through every possible means and technique.

What I care about is to raise a motion of the soul in the viewers so that they can go beyond the apparent reality.

Works

Cosa dicono di me

“Daniela Padelli si distingue per un approccio metaforico.
I suoi quadri sono visioni delle montagne attuali, ma filtrate e artisticamente trasfigurate attraverso il ricordo del passato, quindi reinterpretate attraverso emozioni e sensazioni di una viaggiatrice, come uno spazio dell’anima. Questo spazio è ridefinito geometricamente da cinque poliedri di roccia.”

““…… E’ soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore che si può trovare ogni ragione logica”, affermò Jhon Nash in occasione del conseguimento del Nobel per l’economia che dedicò alla moglie, discorso reso celebre dal film A Beautiful Mind. Daniela Padelli è riuscita a mutare in forme visibili i rapporti matematici della geometria frattale, espressione delle dinamiche regolatrici di ogni fenomeno. Con la leggerezza di tratti in realtà incisivi e analitici, ogni sua opera è rivelazione di una parte del tutto, un frammento di una dimensione universale ma nel contempo intimista. Un linguaggio che si avvale della capacità di comunicare l’essenza con sensibile ricerca estetica.”

Daniela Padelli, già docente di matematica, si è dedicata all’arte con perspicace sensibilità approdando all’astrattismo quasi in parallelo alle teorie scientiste; le sue opere sono carezzevoli abissi rosa che cambiano in verde (vedi opera Suggestione velina 2), oppure omaggi pittorici a Piet Mondrian o Theo van Doesburg che con il loro neoplasticismo, pittura nell’ambito dell’astrattismo geometrico simile a una operazione matematica, è tanto cara all’autrice.”

“…….l’arte di Daniela Padelli non è affatto casuale è una ricerca attraverso la geometria frattale che la porta all’astrattismo, ricerca sorretta da cognizioni matematiche che la portano a uno stile pittorico originale e assolutamente personale. La pittrice si discosta con coraggio in questa serie di dipinti chiamati “Untitle ispirazioni frattali”, dalla pittura da lei usata in passato, prevalentemente paessaggistica, per tuffarsi, ardita e ispirata nella corrente informale (tendenza pittorica affermatasi all’inizio degli anni 50 in Giappone con il movimento Gutai di Sumi). La tematica delle opere di Daniela, priva di significati evidenti, è il rifiuto della forma, è surreale, è onirica, è una conquista di libertà. L’artista utilizza colori tenui in una spirale di macchie che si rincorrono senza fine in ritmi circolari, in vortici che sembrano voler uscire dai confini cartacei, talvolta strappati, quasi mutilati, con rabbia e dolore.”